Luce pulsata: tutti gli usi, dal più classico al più innovativo

Quando si parla di luce pulsata, la prima terapia che viene in mente è quella legata all’epilazione, alla fotocoagulazione dei capillari o al ringiovanimento. I vari trattamenti con questa tecnica sono ormai ampiamente diffusi nei migliori centri estetici e vengono praticati anche da molti medici. Le tecniche avanzano e si espandono insieme ai campi di applicazione. Di recente, viene perfino usata con successo per curare la blefarite e l’occhio secco.

Vediamo quanti a quali sono gli usi ed i campi di applicazione della luce pulsata.

Epilazione con la luce pulsata

Il trattamento a luce pulsata eseguito tramite uno specifico apparecchio elettronico deve popolarità e successo alla sua funzione numero uno: l’epilazione. Questo raggio di energia luminosa tende a distruggere la melanina presente nei peli, genera danni termici ai follicoli piliferi in fase attiva (di ricrescita) risparmiando, ovviamente, i tessuti circostanti. Tutto il processo di fototermolisi (ovvero il riscaldamento del follicolo) porta la melanina ad assorbire l’energia pulsata destrutturando il bulbo. L’obiettivo finale non è semplicemente distruggere il pelo ma eliminare totalmente il bulbo pilifero per evitare che si ricrei facendo ricrescere il pelo. Il trattamento è indicato non solo per i peli delle gambe ma anche di altre zone delicate (labbra, guance, inguine).

Luce pulsata contro gli inestetismi della pelle

L’energia pulsata viene utilizzata anche per combattere e porre rimedio ad alcuni inestetismi della pelle (lentiggini, rughe, altri segni dell’età, lesioni vascolari).

La caratteristica della luce pulsata è quella di raggiungere i tessuti passando attraverso la cute, di poter essere indirizzata in modo mirato verso una specifica zona d’interesse ad una certa profondità. Tutto questo grazie all’impiego di filtri selettivi.

Luce pulsata: fotocoagulazione dei capillari

Un altro utilizzo riguarda il trattamento dei capillari visibili sul viso (couperose) e sul corpo. Il calore sprigionato dal raggio di luce e direzionato alla giusta profondità servirà a riscaldare l’emoglobina nei vasi restringendoli e rendendoli molto meno visibili, facendoli addirittura scomparire.

La luce pulsata per il ringiovanimento della pelle

Attraverso questa tecnica estetica, è possibile anche ridurre pigmentazioni cutanee (ad esempio, quelle causate dall’invecchiamento o le macchie solari) che compaiono su viso, mani e collo. Entrando in azione, l’energia luminosa inizialmente scurisce le macchie: nell’arco di 2 settimane, queste macchie tenderanno a desquamarsi lasciando il posto ad una nuova pelle. La luce viene utilizzata molto anche come tecnica di foto-ringiovanimento per distendere le rughe.

Luce pulsata: la lotta all’acne

L’acne è un problema serio da affrontare; non riguarda solo i giovani ma anche gli adulti per varie cause scatenanti. Centri specializzati ricorrono all’uso della luce pulsata anche per trattare l’acne ottenendo buoni risultati.

Luce pulsata per curare occhio secco e blefarite: l’innovazione

Se tutti conoscono l’utilizzo della luce pulsata per l’epilazione o il ringiovanimento cutaneo, sono davvero pochi a sapere che questa luce cura anche l’occhio secco e la blefarite. Questo perché si tratta di un’applicazione resa possibile da una recente scoperta. Una speciale macchina permette di eseguire quella che oggi viene considerata la terapia più innovativa e risolutiva per curare blefarite ed occhio secco da eccessiva evaporazione. Il trattamento è denominato IRPL (Intense Regulated Pulsed Light) detto anche IPL (tecnologia a luce pulsata). Cosa fa questo nuovo dispositivo? Genera un tipo di luce pulsata policromatica che stimola le ghiandole del Meibomio a ripristinare il loro normale funzionamento (già dopo 2 ore dal trattamento). Il potenziale terapeutico dell’IRPL è stato dimostrato: migliora la qualità del film lacrimale e riduce i sintomi della secchezza oculare.