Finasteride: il pilastro portante per la cura dell’alopecia androgenetica.

Oggi, sempre più spesso, si sente parlare di Finasteride in merito alla caduta dei capelli. Questo farmaco che inibisce l’enzima alfa 5-reduttasi, sembra essere davvero un rimedio efficace per la cura dell’Alopecia Androgenetica, ossia della causa più frequente di calvizie che colpisce ben l’80 percento degli uomini nell’arco della vita. Ma Finasteride può essere davvero una soluzione al problema? Tante volte, sul web, si trovano molte notizie contrastanti e che non fanno altro che aumentare la confusione. Cerchiamo invece di fare chiarezza sull’argomento, spiegando i motivi per cui questo farmaco è il pilastro portante della cura alle calvizie da Alopecia Androgenetica, perché è così efficace, come funziona e in che modo agisce, basandoci su spiegazioni certe ed appurate. Le risposte infatti, arrivano proprio dalla scienza.

La grande efficacia di questa sostanza, fu appurata già negli anni 70 del secolo scorso, riscuotendo grande successo nel settore medico e della ricerca scientifica. La Finasteride infatti, fu inizialmente utilizzata come un farmaco utile per combattere quelle patologie della prostata che derivavano da un’alterazione dell’ormone DHT. Si tratta proprio dello stesso ormone che è anche alla base della disfunzione che provoca l’Alopecia Androgenetica. Perché? Un eccesso di DHT, provocato dalla scarsa capacità di sintesi dell’enzima alfa 5-reduttasi, interferisce con la salute dei capelli, indebolisce i follicoli e li rende più piccoli, fino ad innescare un processo di caduta definitiva provocata, per l’appunto, dall’Alopecia Androgenetica.

Come funziona Finasteride? Questo farmaco è proprio un inibitore dell’enzima alfa 5-reduttasi che regola, come abbiamo detto, sia la prostata che i follicoli dei capelli. Inibendo la trasformazione del testosterone in DHT, Finasteride interviene proprio sulla causa che genera l’Alopecia Androgenetica. L’assunzione di 1mg al giorno, ossia il dosaggio previsto per questo tipo di problema, riesce a ridurre la produzione di DHT di ben il 70 percento circa. In questo modo, si andrà a contrastare l’indebolimento dei follicoli e la caduta dei capelli ma si andrà anche a favorire la ricrescita, se si agisce tempestivamente. La tempistica della diagnosi è davvero molto importante per intervenire, sin dai primi sintomi, con una cura mirata per la calvizie di origine androgenetica, prima che sia troppo tardi. Agire subito e farlo con la cura giusta, renderà possibile la rinascita dei capelli che hanno subito il danno affinché diventino nuovamente “sani”, cosa difficile invece, se l’alopecia ha già raggiunto uno stadio avanzato. Con Finasteride i risultati saranno visibili già dai primi mesi di cura, almeno 6, ma dovrete attenervi alle indicazioni di un medico esperto, professionista del settore tricologico.